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1982

Moskito Island, Caraibi. Edward Fredkin organizza un symposium informale sui Cellular Automata Machines (CAM), col contributo anche del giovane matematico Stephen Wolfram (PhD al CalTech a soli 20 anni), che fondera’ la Wolfram Research, che produrra’ nel 1987 Mathematica, un potente tool software di analisi matematica. Come Fredkin, Wolfram e’ d’accordo che la complesita’ del mondo naturale puo’ essersi originata da semplici regole algoritmiche, possibilmente una sola. Stima che una singola cellular automation fatta girare 10^400 volte e’ sufficiente a riprodurre tutta la complessita’ delle leggi della fisica conosciute. Wolfram pubblichera’ un articolo subito dopo e un libro molti anni dopo, nel 2002: “A New Kind of Science”, il suo approccio alla teoria del tutto, per trovare la regola originale, “the automation that rule them all”. Riemergera’ poi nel 2020 con l’idea che gli automata non sono solo rozze simulazioni della vita, ma l’essenza primitiva stessa della vita. Un’idea che sara’ sviluppata anche dal norvegese-italiano Nils Aall Barricelli, che lavora sulla simbiogenesi: organismi che collaborano nell’evoluzione delle specie. Il micro universo di Barricelli sara’ sviluppato dentro una macchina di von Neumann.