Cupertino, California. Carlo De Benedetti, manager Olivetti, dopo aver aperto pochi anni prima una sede a Cupertino in California, quando Steve Jobs era ancora un collaboratore di Atari, rifiuta una offerta di Steve Job, che voleva mettere assieme una tastiera, un monitor, un hard disk, un micoprocessore e un semplice sistema operativo, per fare un home computer e puntare a metterlo in ogni casa. De Benedetti, ammetterà nel 2024, che fu un grande errore rifiutare quell’offerta: “nel ’78 rifiutai un’offerta da un capellone americano con i jeans sdruciti: era Steve Jobs, oggi sarei trilionario”. Chiedevano 200 mila $ in cambio del 20% di Apple. Quel 20%, nel 2024, sarebbe pari a circa 100 miliardi di dollari.



