Il giovane italiano Gabriele Veneziano concepisce una formula sulla base della quale, due anni dopo, il fisico nippo-americano Yoichiro Nambu spieghera’ diversi aspetti bizzarri della meccanica quantistica modellando le singole particelle come stringhe piuttosto che come punti. L’aspetto chiave di questa teoria e’ che le stringhe, circa 100 miliardi di miliardi di volte piu’ piccole dei protoni, vibrando in modi differenti diventano ciascuna delle particelle che rappresentano il Modello Standard. Le stringhe possono vibrare in modo consistente solo in 10 e in 26 dimensioni. In 10 dimensioni se la stringa chiusa vibra in senso orario, 26 se lo fa in senso antiorario. E’ la prima volta nella storia della fisica che esiste una teoria quantistica della gravita’ senza risultati infiniti. Si tratta potenzialmente quindi della marmorizzazione del legno, cercata da Einstein. In quelle 10 e 26 dimensioni “ci sono abbastanza gradi di liberta’” per farci stare tutta la fisica degli ultimi duemila anni. La relativita’ e’ automaticamente contenuta in essa, e la gravita’ emerge come requisito di consistenza.



