La strategia NATO per la gestione di un eventuale attacco sovietico in Europa fa ancora affidamento ad un contenimento dell’intervento sovietico nelle prime una-due settimane nella Germania centro-settentrionale, per poi passare eventualmente all’uso di armi nucleari. La strategia viene denominata “flexible response” e prevede l’uso di forza convenzionale per un periodo iniziale, che per gli americani deve durare il piu’ a lungo possibile, mentre per i tedeschi, deve essere il piu’ breve possibile in modo da evitare l’uso di armi nucleari sul proprio territorio. Tale strategia portera’ allo sviluppo e deployment dei missili Cruise in Europa Occidentale e degli SS20 nel Patto di Varsavia.



