Paul Baran, della RAND, lavora (e pubblica) su concetti che diventeranno chiave per internet, come reti non centralizzate e completamente distribuite Vuole arrivare ad una “almost unlimited resilience and survavibility” through redundance. Sviluppa inoltre il packet switching, che spacca il messaggio in pacchetti delle dimensioni di pochi byte che poi seguono percorsi diversi verso il target, dove vengono ricomposti. Lo scopo, dichiarato dal 1955 (anno del primo test di una bomba-H sovietica), di Baran e’ costruire un sistema militare che possa sopravvivere ad un attacco termonucleare sovietico, in modo da scoraggiarlo fortemente. Il suo lavoro culminera’ in una pubblicazione, nel 1964, in 11 volumi “On Distributed Communications”, che insistera’ nel NON volere tenere segreta in alcun modo, siccome, “funziona meglio, se anche i russi avranno un sistema simile”.



