Dopo il Trattato di Pace di Parigi con le potenze minori dell’Asse (Italia, Finlandia, Romania, Ungheria, Bulgaria), rimane aperto il problema di Germania e Giappone. Il segretario americano al tesoro Henri Morgenthau jr chiede la “pastoralizzazione” della Germania col totale smantellamento dell’apparato industriale e militare. Ma ben presto gli Stati Uniti si rendono conto che una Germania forte ed economicamente dinamica e’ vantaggiosa nel confronto in Europa con l’Unione Sovietica. Si decidera’ che la Germania finira’ di pagare, con rate agevolate non superiori al 3% delle esportazioni, solo i debiti della Prima Guerra Mondiale. Dall’altra parte dell cortina le cose non andranno nello stesso modo e l’URSS pretendera’ un pagamento immediato con trasporto in Russia di una buona parte del patrimonio industriale tedesco orientale. Per il Giappone la soluzione sara’ piu’ drastica: il generale Douglas Mac Arthur avra’ tutto il potere nelle sue mani. Le forze armate verrano sciolte, la costituzione dettata daccapo. Per alcuni anni il Giappone verra’ trattato alla stregua di un territorio americano, privo di sovranita’.



