Con la fine della guerra nei paesi che la avevano vissuta anche come guerra civile iniziano le resi dei conti: i tribunali regolari condannano a morte 6763 persone in Francia, di cui ne saranno eseguite 1500, e 550 fascisti in Italia, di cui 91 sono fucilati. In Italia la resa dei conti partigiana porta all’uccisione, a volte dopo un processo sommario, di migliaia di persone. Sono documentati i casi di 19801 persone, militari e civili.



