La Parker mette sul mercato la “piu’ perfetta penna della storia”. Si tratta della Parker 51. Kenneth Parker, che ha da poco ereditato l’azienda di suo padre, conosce bene le teorie di Moholy-Nagy, che distingue l’obsolescenza inevitabile da quella programmata, che aborre come inutile, ma che Parker, da buon americano, vede come un’opportunita’ di guadagno. La Parker 51 ha il cappuccio placcato oro e cromo, il corpo di una plastica di nuova concezione (la lucite), l’inchiostro che asciuga all’istante per assorbimento, la cartuccia sostituibile, la punta protetta da un anello di durissimo osmiridio (lega di osmio e iridio), poi cambiato in una lega di rutenio brevettata dalla Parker. La 51 diverra’ uno status symbol. Eisenhower e Mac Arthur useranno le loro 51 per firmare rispettivamente la pace in Europa e Pacifico. Sara’ in commercio fino al 1951, e le vendite andranno da 440 000 all’anno nel 1944, a 2.1 milioni nel 1947, sebbene s=costasse da 12 a 50 USD (da 100 a 400 USD attuali)



