Il Giappone va in bancarotta, ed e’ obbligato ad abbandonare la convertibilita’ in oro, che a sua volta deprezza talmente tanto la sua moneta, che non ha piu’ in pratica potere d’acquisto sui mercati internazionali. Il Giappone e’ infatti stato colpito in modo terribilmente duro dalla Great Depression. Questo portera’ a forti contrasti interni fra destra e sinistra, su come procurarsi le risorse, confronto che sara’ vinto dalla destra, che decidera’ di procurarsi le risorse con la forza, in Asia e nel Pacifico. Un’altra nazione colpita dalla Grande Depressione, oltre che dalle condizioni di resa dopo la Prima Guerra Mondiale, e’ stata la Germania, dove in parallelo al Giappone, e dopo l’Italia, si vede anche salire al potere l’estrema destra. La Germania, che aveva visto la disoccupazione salire al 25% negli anni ’20 del XX secolo, nei primi anni sotto Hitler vedra’ dei tassi di crescita del 8% all’anno fra il 1934 e il 1938. Negli stessi anni, negli Stati Uniti, va al potere il democratico F.D. Roosevelt, che da subito crea massicci programmi di spesa governativa, alza a dismisura le tasse sui ricchi (dal 25% al 81%) e sulle grosse corporations (dal 12% al 31%). Dopo il crack del 1929, dal 1933 al 1936 il New York Stock Exchange guadagna piu’ del 200%, e l’economia cresce del 9& all’anno. Poi, nel 1936, la Federal Reserve restringe il credito e l’economia americana rischia di ricadere nella recessione. E intanto in Spagna si consuma una violenta e brutale guerra civile, con pesanti ingerenze esterne dirette o indirette. Si preparano le condizioni per la Seconda Guerra Mondiale.



