Il fisico scozzese Charles C.T.R. Wilson diviene il primo a vedere il moto di singole particelle alfa o beta in una camera a nebbia appositamente da lui inventata. Quindici anni prima, Wilson, dalla cima del Mount Nevis, la montagna più alta delle isole britanniche, aveva effettuato misure meteorologiche per due settimane, per lo studio delle nubi e la loro formazione. Tornato a Cambridge, aveva effettuato diversi esperimenti di conferma. Aveva quindi capito che quando l’aria si espande a causa del calo della pressione in quota, diventa super-satura. Se le condizioni sono quelle giuste, l’umidità presente nell’aria condensa quindi attorno a piccole particelle di polvere o a particelle ionizzate.



