Meteor Crater, Arizona. Dopo l’interesse manifestato dall’immigrato tedesco Fred W. Volz e dal collezionista di meteoriti Albert E. Foote, anche il magnate delle miniere Daniel Barringer entra in scena: spera e crede che i piccoli frammenti metallici trovati nei pressi del cratere siano solo briciole del corpo principale del meteorite, che, se metallico, varrebbe una fortuna solo vendendolo a peso del Ferro e Nickel. Compra la gestione della zona del cratere dal governo federale, e fa scavare a fondo, trovando tracce di Iridio e Platino, estremamente rari sulla Terra. Stimava la massa dell’asteroide in 1 milioni ton, che i Ferro all’epoca valeva 200 milioni USD (del 1902! – oggi sarebbero oltre 5 miliardi USD!!!). Crea quindi la Standard Mining Co. Non trovera’ mai il corpo principale, perche’ si e’ probabilmente sbriciolato e polverizzato prima dell’impatto. Spendera tutta la sua fortuna finanziaria nell’impresa per anni, e a tutt’oggi il Meteor Crater e’ su terreno federale, ma gestito privatamente dai suoi discendenti. Daniel Barringer morira’ d’infarto a 69 anni nel Settembre 1929, senza aver mai fatto un dollaro col cratere, che ora e’ noto anche come Barringer Crater.



