L’Azerbaigian lancia un’offensiva militare lampo sul Nagorno-Karabakh. Un giorno dopo l’inizio dell’offensiva, il 20 settembre, è stato raggiunto un accordo sulla cessazione completa delle ostilità nel Nagorno-Karabakh, con la mediazione del comando russo di mantenimento della pace nel Nagorno-Karabakh, tre decenni dopo un sanguinoso conflitto che lo aveva lasciato nelle mani degli armeni. Quasi 120.000 armeni, praticamente l’intera popolazione, lasciano il Nagorno-Karabakh in due settimane. Lungo il corridoio Lachin – l’unica via dalla regione verso l’Armenia – auto e beni abbandonati ingombrano, essendo in panne o rimasti senza carburante nella coda lunga chilometri per partire. Nello scontro più recente, una guerra durata 44 giorni nel 2020, circa 7.000 militari e 170 civili sono stati uccisi e molti altri feriti, concludendosi con un accordo di pace mediato dalla Russia che ha restituito sette distretti all’Azerbaigian ma ha lasciato una parte fondamentale della regione sotto controllo armeno: il Nagorno Karabach, conquistata dagli azeri il 19 Settembre 2023.



