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Published on: VG

19 Ottobre 2016

La sonda marziana europea Gas Trace Orbiter, con strumenti anche italiani per studiare le emissioni di metano, si inserisce correttamente in orbita marziana e rilascia la sonda europea Schiaparelli, con 34% di contributo tecnologico italiano, tenta l’atterraggio su Marte. L’ingresso in atmosfera funziona, come pure il distacco dello scudo termico e l’apertura del paracadute. Si stacca la sonda, si accendono i razzi per rallentare la caduta, ma il computer li spegne troppo presto. La sonda cade da diverse centinaia di metri e si schianta a circa 300Km/h. L’impatto viene catturato dalla sonda americana Mars Recoinassance Orbiter.