New York. Prima seduta delle Nazioni Unite. La delegazione iraniana presenta una lettera di protesta contro l’Unione Sovietica. Il 25 Ahosto 1943 era infatti iniziata una invasione bilaterale da parte delle forze inglesi, a Sud-Ovest, e sovietiche, a Nord. Ci sono solo isolate sacche di resistenza. Il 29 e 31 Agosto le truppe britanniche e sovitiche si incontrano nell’Ovest del paese e vicino a Teheran. Lo Shah Mohammed Reza Pahlavi contava sulla protezione americana, ma Franlik Delano Roosevelt si era preventivamente accordati con i britannici. Lo Shah è forzato ad abdicare. Per la fine del 1943, ci saranno anche 29 soldati americani sul suolo iraniano, e per la fine della guerra 4.6 milioni di tonnellate di materiale saranno state trasportate attraverso l’Iran, verso l’Unione Sovietica, inclusi 5000 aerei e 200 mila camion. Si tratta del 25% di tutti gli aiuti alleati ai sovietici. E circa un milione di tonnellate di aiuti sono donati alla popolazione civile iraniana. Dopo la fine della guerra, e il ritiro degli anglo-americani, i soldati dell’Armata Rossa rimarranno sul suolo iraniano, causando proteste anche alla prima seduta delle Nazioni Unite il 19 Gennaio 1946. La prospettiva di un possibule confronto militare porta poi Stalin a più miti consigli: i sovietici e gli iraniani firmano un trattato il 4 Marzo 1946 per il ritiro completo delle truppe sovietiche. Si tratta di una rilevante vittoria politicica americana sullo scacchiere mediorientale.



