Le carte private di Isaac Newton, ereditate prima dalla nipote Catherine Barton, poi passate al conte di Portsmouth, poi visionate nel 1777 dal vescovo Samuel Horsley e infine donate all’Universita’ di Cambridge, sono ora catalogate. Si scopre che una gran mole di lavoro, circa un milione di parole, sono dedicate alla alchimia e alla teologia! Newton ha infatti dedicato buona parte della sua vita all’alchimia piuttosto che alla fisica e alla scienza. Questa parte del materiale viene definito di scarso interesse e viene restituito ai conti di Portmouth.



