L’inglese William Crookes, scopritore del cesio e del tallio, pubblica “Notes of an Enquiry into the Phenomena Called Spirituals”, su un periodico di sua proprieta’, dove sostiene di aver visto tracce residue di vere forze soprannaturali. Crooke, stimato scienziato, e’ in realta’ sconvolto dalla perdita del fratello, e per questo ha partecipato a diverse sedute spiritiche, dove si e’ convinto di aver sentito qualcosa. Poco dopo, Crookes, prendera’ le distanze dal proprio articolo e dai circoli spiritici, riconoscendo l’errore, dovuto alla mancata applicazione del metodo scientifico, ovvero della misura ripetuta e indipendente dell’effetto. Crookes scoprira’ poi anche il proattinio, nel 1897, confermando la propria vena scientifica. Col senno di poi, e’ stato vittima, ante-litteram, di quella che sara’ chiamata scienza patologica, in cui scienziati, in assoluta buona fede, usano tutto il loro acume per dimostrare l’esistenza di un fenomeno marginale o improbabile che li attira e affascina (un altro esempio famoso e controverso e’ la Fusione Fredda di Fleischmann e Pons). Nonostante tutto Crookes viene tuttora citato a sproposito da acchiappafantasmi e altri spiritisti.



