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1872

Le carte private di Isaac Newton, ereditate dalla nipote Catherine Barton, poi passate al conte di Portsmouth, che ne sposo’ la figlia, e poi visionate nel 1777 dal vescovo Samuel Horsley che “vide con orrore il contenuto e sbattè il coperchio”, sono infine donate all’Universita’ di Cambridge. Questa le cataloghera’ nel 1888 per scoprire che una gran mole di lavoro, circa un milione di parole, sono dedicate alla alchimia e alla teologia! Newton ha infatti dedicato buona parte della sua vita all’alchimia piuttosto che alla fisica e alla scienza. Questa parte del materiale viene definito di scarso interesse e viene restituito ai conti di Portmouth.