Il chimico torinese Ascanio Sobrero, facendo sgocciolare del glicerolo (o glicerina – ottenibile dal grasso animale facilmente) in una miscela raffreddata di acido solforico e acido nitrico, e versando il risultato in acqua, scopre (o inventa) la nitroglicerina. E poi (forse impensabile oggigiorno) assaggia il composto risultante e annota che anche senza inghiottire, anche solo il contatto con la lingua causa un violento mal di testa con pulsazioni e una grande debolezza delle membra. Si scoprira’ poi che questo e’ dovuto alla dilatazione dei vasi sanguigni, e infatti la nitroglicerina verra’ prescritta per l’angina pectoris. Oggi sappiamo che l’effetto e’ in realta’ dovuto al semplice ossido di azoto (NO), e le ricerche in questo campo hanno anche portato allo sviluppo del farmaco Viagra, anch’esso dipendente dall’effetto vaso dilatatore dell’ossido di azoto. L’idea di Alfred Nobel nel 1833 a Stoccolma, invece, sara’ di usare una piccola quantita’ di polvere da sparo, per causare l’esplosione di una grande quantita’ di nitroglicerina. Ma Nobel dovra’ anche cercare di evitare le esplosioni indesiderate. Per farlo usa una farina fossile a base di Kieselguhr (diatomite – una roccia porosa a base di gusci di diatomee) per diluire la nitroglicerina. Nel 1867 la Nobel & Company iniziera’ ad spedire e vendere Dinamite in giro per il mondo.



