Verso la fine del viaggio di Charles Darwin sulla Beagle lo studioso capisce che la chiave per capire la natura delle formazioni coralline che ha visto negli atolli del Pacifico e in Australia, e’ una interazione fra biologia e geologia: i coralli crescono sui bordi di un’isola vulcanica o su un margine continentale, che poi lentamente sprofonda nell’oceano, e il corallo, continuando a crescere, si tiene sempre a filo d’acqua, formando cosi’ strutture colossali.



