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Published on: VG

1834

Siberia. Nasce Dmitrij Mendeleev. Ultimo di 14 figli di Maria Mendeleeva. Il marito, diventato cieco, riceve una misera pensione. Maria riapre una vetreria di famiglia, e la dirige, unica donna. La fabbrica va poi distrutta da un incendio. Come ultima spiaggia punta su Dmitrij, il figlio piu’ sveglio. Lo carica su un cavallo, e cavalcano per 2000Km, fino a Mosca, dove tenta di iscriverlo all’Universita’, che pero’ lo rifiuta in quanto siberiano. Cavalca allora altri 500Km verso Nord-Ovest, per arrivare a San Pietroburgo, iscriverlo all’Universita’ li’, e morire subito dopo. Dmitrij diventera’ uno studente brillante, e continuera’ gli studi a Parigi e a Heidelberg. Mendeleev ha un pessimo carattere, e si rifiuta di ammettere l’esistenza degli atomi e di altri oggetti invisibili come gli elettroni e la radioattivita’. Ma capi’, meglio di molti altri, che alcune proprieta’ degli elementi persistono nelle reazioni chimiche. E conosceva bene i metalli, che erano i piu’ difficili da incasellare. E, in particolare, avra’ il coraggio di predirre l’esistenza di elementi in corrispondenza di caselle vuote, prevedendo pesi atomici e densita’. Fara’ anche previsioni sbagliate, come gli elementi prima dell’Idrogeno, o l’esistenza dell’elemento Coronium, che sarebbe stato presente nella corona solare.