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Published on: Ev

1814 – 1818

Germania. Arthur Schopenhauer si dedica alla stesura della sua opera principale: “Il Mondo come Volonta’ e Rappresentazione”. Secondo Schopenhauer il mondo esiste solo in quanto rappresentazione, cioe’ solamente in relazione alla coscienza: “il mondo e’ mia rappresentazione”. Questo concetto, non dissimile da Kant e curiosamente da quello che sara’ un secolo la meccanica quantistica, e’ espresso nel primo e nel terzo libro dell’opera. Il secondo libro descrive il mondo come volonta’. Ogni volere sorge dal desiderio, quindi da una mancanza, e pertanto deriva dal soffrire. Nel terzo e quarto tomo propone anche diversi modi per liberarsi dall’asservimento alla volonta’: attraverso l’arte e attraverso la rinuncia. Propone modelli di abnegazione come santi cristiani, indu’ e buddisti.