Una squadra di marines americani con 10 cannoniere, varca l’Atlantico, sbarca a Tripoli e mette a soqquadro il porto bruciando le navi ormeggiate. La questione e’ che ormai da diversi anni i corsari sotto la protezione dell’Impero Ottomano attaccavano soprattutto le navi americane nel Mediterraneo per non rischiare la vendetta delle cannoniere inglesi, spagnole, olandesi. Il colpo di mano americano registra un successo clamoroso tanto da meritarsi gli elogi dell’ammiraglio Nelson: “l’azione piu’ audace di tutta la nostra epoca”. L’episodio entra anche nell’inno dei marines come prima strofa: “From the Halls of Montezuma, To the shores of Tripoli”. La guerra contro i corsari proseguira’ per alcuni decenni fino allo stabilimento di una base americana (la prima in Europa), di appoggio logisitico, a La Spezia nel 1852. A Camposanto dei genchi (storpiatura di yankee) sorge anche un cimitero di guerra americano (anch’esso il primo in Europa).



