Genova. Nasce Leon Battista Alberti, una delle figure di spicco del Rinascimento: pittore, compositore, poeta, filosofo, e autore di un trattato sulle mosche e di una oratoria al funerale del suo cane. Alberti proporra’ anche un semplice ma molto efficace trucco in campo di criptaggio delle informazioni: fare uno switching fra due o piu’ alfabeti di criptaggio, in modo da confondere il decriptaggio. Si tratta del primo rilevante passo avanti in ambito di criptaggio per oltre un migliaio di anni, in cui il decriptaggio e’ sempre stato in vantaggio. Alberti pero’ non sviluppa a pieno il concetto, che verra’ invece fatto in seguito da Johannes Tothemius e poi da Giovanni Porta e infine da Blaise de Vignere, col cui nome verra’ appunto chiamata la forma finale: Vignere Cypher. Usa ben 26 differenti alfabeti di criptaggio, ognuno traslato di una lettera rispetto al precedente, rendendo il sistema inattaccabile dall’analisi della frequenza delle lettere, che era il punto debole dei codici precedenti. Il suo lavoro culmina nel suo Traicte’ de Chiffres del 1586. Ironicamente si tratta dello stesso anno in cui Thomas Phelippes decodifica il codice segreto delle lettere di Mary Queen of Scots. Se Mary avesse letto il trattato, e avesse usato il Vignere’ Cypher, Phelippes non sarebbe stato in grado di decodificare il suo codice e Mary non sarebbe stata decapitata. In ogni caso, il Vignere’ Cypher rimarra’ comunque quasi ignorato da tutti per altri due secoli.



