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Published on: Ev

1796

Vauquelin analizza i cristalli di Berillio frantumati. I costituenti fondamentali sono silice, o diossido di silicio, presente nella sabbia, nel quarzo e nell’ametista, e l’allumina, un ossido di alluminio, presente anche in rubini e zaffiri. Ma c’e’ anche un nuovo ossido, che una volta isolato e’ dolce al gusto, per cui Vauquelin lo chiama glucina. Ci vorranno pero’ trent’anni per estrarre l’elemento che vi ci si nascondeva: il Berillio.