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Published on: VG

1756

La prima inoculazione del vaiolo (variolizzazione) fu introdotta in Europa dalla Toscana nel 1756, anche se la pratica era già utilizzata in Asia da secoli. Successivamente, nel 1796, Edward Jenner mise a punto la vaccinazione vera e propria, che utilizzava il virus del vaiolo bovino (vaiolo vaccino) per indurre l’immunità, rendendola più sicura. Prima dell’invenzione del vaccino di Jenner, la pratica di inoculare materiale da pustole di vaiolo umano per proteggere da forme più gravi si sviluppò in Cina, India e Medio Oriente già dal X secolo. La tecnica è introdotta in Europa nel XVIII secolo, grazie a figure come Lady Mary Wortley Montagu. In Italia la prima regione italiana a praticare la variolizzazione è appunto la Toscana nel 1756, seguita dalla Repubblica di Venezia nel 1767. L’invenzione del vaccino da parte di Jenner avviene con un metodo innovativo: Edward Jenner, osservando che le mungitrici che contraevano il vaiolo bovino non si ammalavano di vaiolo umano, sviluppò la vaccinazione nel 1796. Si tratta di un vaccino efficace e sicuro: L’inoculazione del vaiolo bovino crea un’immunità più sicura rispetto alla variolizzazione, che poteva causare una forma di vaiolo più grave. La diffusione in Italia del vaccino jenneriano avviene tramite medici come Luigi Sacco, che nel 1799 vaccina sé stesso e altri, diffondendo poi la pratica su larga scala.