The Mississippi Bubble. La Mississippi Company e’ un’azienda francese, quotata a Parigi, che si prefigge di colonizzare la bassa valle del Mississippi, con base a New Orleans. Le sue azioni vengono inizialmente quotate a 500 livres, poi il 1 Agosto 1719, salgono a 2750, il 30 Agosto a 4100, il 4 Settembre a 5000 e il 2 Dicembre a 10000 livres. L’euforia inonda Parigi e si favoleggiano enormi guadagni. Pochi giorni dopo, qualche ricco speculatore che ritiene il prezzo irrealistico, inizia a vendere ingenti quote. Si sparge rapidamente il panico. Il governo interviene comprando quote e dando fondo alle proprie riserve. Il prezzo crolla da 10000 a 1000, lo stato non ha piu’ soldi, e si ritrova con un sacco di azioni di poco valore. I ricchi investitori ne escono solo scalfiti, essendosi ritirati in tempo, e la borghesia paga il maggior prezzo. Il sistema finanziario francese soffre il colpo, e non si riprendera’ mai piu’ appieno. Buona parte dell’Impero Coloniale nordamericano francese cade in mano inglese. Il successore di Luigi XV, Luigi XVI, si rendera’ conto che buona parte delle sue finanze vanno a pagare interessi dei prestiti, e convochera’ gli Stati Generali per trovare una soluzione, per la prima volta in un secolo e mezzo. Questo comincera’ la Rivoluzione Francese.



