Isaac Newton, in una lettera a John Locke, ricorda il rischio corso tempo prima quando, fissando alternativamente per ore prima il Sole e poi il buio per osservare le immagini prodotte sulla retina, era rimasto temporaneamente cieco. Dovette richiudersi in una stanza oscurata per tre giorni. Un’altra volta si era infilato una stecca fr l’occhio e l’osso per vedere i cerchi colorati prodotti dall’alterazione di curvatura della retina.



