Venezia perde una dozzina di caracche (navi di ragguardevoli dimensioni) ad opera di corsari sul libro paga degli spagnoli, e un’altra dozzina ad opera di corsari provenienti dai mari settentrionali. Gli inglesi aggiungono al danno la beffa, facendo anche concorrenza ai veneziani con cotone, vino e frutta a piu’ buon mercato.



