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1600 a.C.

Poverty Point, Louisiana, Nord America. I nativi americani costruiscono massicci terrapieni che testimoniano l’esistenza di una avanzata civiltà del basso Mississippi in grado di commerciare sulle lunghe distanze, visti i ritrovamenti di manufatti in metallo in una zona senza giacimenti metalliferi. C’è un recinto monumentale su un’area di circa 200 ettari con due enormi tumuli e un anfiteatro sprofondato. Sono stati spostati un milione di metri cubi di terra. Le persone arrivavano qua dai Grandi Laghi e dal Messico. Alcuni tumuli formano enormi figure di uccelli. Ma non sono agricoltori e non usano nemmeno la scrittura. Sono cacciatori, pescatori e foraggiatori. E’ un sito dell’Età della Pietra in un posto dove non ci sono pietre. La gente però veniva qua da migliaia di Km di distanza. Perchè? Per il Sapere. Per la proprietà intellettuale di rituali, visioni, canti, danze e immagini: scambi di informazioni complesse. La mancanza di una base agricola non sembra aver impedito la creazione di piccole città o qualcosa di stagionale che molto gli assomigliava. Oggi Poverty Point è patrimonio mondiale dell’UNESCO.