Nell’anno 1600 i giapponesi possiedono piu’ fucili di qualsiasi altra nazione del mondo, e anche migliori fucili. Le armi da fuoco raggiungono il Giappone con l’arrivo di due avventurieri portoghesi armati di archibugio, a bordo di una nave cargo commerciale cinese nel 1543. I giapponesi sono cosi’ positivamente impressionati che iniziano subito una produzione di serie, migliorano la tecnologia. Ma poi, nel 1600, i samurai con le loro katana sono il simbolo di potere, e i fucili sono un’invenzione straniera, per cui il governo controllato dai samurai riduce la produzione di fucili, poi richiede una licenza governativa, poi ne vieta la produzione non governativa, ne riduce la quantita’, fino a portare ad un Giappone praticamente senza armi da fuoco. Tutto cio’ cambia improvvisamente quando il Giappone si riaprira’ all’Occidente con l’arrivo del Commodoro Perry nel 1853.



