John Kennedy e’ in visita a Cape Canaveral. Rocco Petrone gli spiega le potenzialita’ del Saturn V che verra’ lanciato dalla rampa in costruzione. Kennedy sottolinea di informare la stampa, aggiungendo nomi e cognomi dei giornalisti piu’ scettici da convincere. Il primo lancio con navicella Apollo senza equipaggio e’ in programma per il successivo Gennaio. “Tornero’ per quel lancio” promette Kennedy. Non tornera’. Verra’ ucciso solo 6 giorni dopo a Dallas. Ma quel sorriso Rocco Petrone non lo avrebbe piu’ dimenticato. Rigoroso e mai spaventato dal compito, Rocco Petrone, si concentrera’ alla realizzazione del Moonport: ci vorranno 5 anni per vedere finito il Complex 39. Solo il VAB (Vehicle Assembly Building) risultera’ voluminoso quanto il Pentagono con un’altezza poco inferiore al monumento a Washington. Le piattaforme 39A e 39B, identiche, occuperanno 64 ettari ognuna, a 2Km di distanza fra loro, in modo che anche nel caso di gravissimo incidente a una delle due, l’altra ne sarebbe uscita indenne. Dal pad 39A verranno lanciati 12 Saturn V e 82 Space Shuttle, mentre dal 39B verranno lanciati 1 Saturn V, 4 Saturn IB e 53 Space Shuttle. Anche la scelta del mezzo di trasporto per il Saturn V verso la rampa non era affatto banale. Inizialmente Rocco favorisce una via d’acqua con una gigantesca chiatta, che pero’ sarebbe dovuta essere un mostro mai visto per reggere il peso del Saturn V. Poi si considero’ il trasporto su rotaia, e infine, qualcuno suggerisce a Rocco un gigantesco cingolato del tipo di quelli usati per i massicci sbancamenti per i lavori agricoli nelle grandi praterie americane. L’appalto verra’ dato alla Marion Power Shovel Company (con alcuni componenti costruiti da Rockwell Int’l) che fara’ il Crawler-Transporter che restera’ attivo fino al 2011 trasportando tutti i Saturn e gli Space Shuttle. Il crawler pesera’ 2721 tonnellate e avra’ 2 motori diesel da 2750hp per la trazione e 2 motori da 1065hp per le funzioni ausiliari. Rocco Petrone diverra’ poi responsabile del Controllo e dei Lanci da Cape Canaveral. La Count Down Demonstration, ad esempio, durava ben 93 ore, con il razzo sulla rampa carico di propellente e il modulo lunare pronto. Tutta la sequenza doveva svolgersi come nel lancio vero fino a 14 secondi prima del lancio. Sia la sequenza, sia fermarla in tempo per non lanciare per sbaglio, portava la tensione in sala a livelli estremi.



