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16 Luglio 1969

9:31’50” La tabella di marcia spacca il secondo. Rocco Petrone, quasi in silenzio, con la voce rotta dall’emozione pronuncia: “go” senza distogliere lo sguardo dal monitor. Quel mostro del Saturn V inizia ad emettere lingue di fuoco e nuvole di fumo. Lentamente il Saturn si muove, si alza, silenziosamente. Poi improvvisamente, arriva il fragore, tremendo. A soli 43 anni, Rocco Petrone, dirige una delle piu’ straordinarie imprese dell’umanita’, guida un piccolo esercito di scienziati e ingegneri, amministra miliardi di dollari, prende decisioni da cui dipendono le sorti dell’intero programma spaziale, la vita degli astronauti e il pregio della piu’ grande potenza mondiale. Tutto questo e’ successo in un Paese in cui non e’ proibito sognare, e dove, qualche volta, i sogni si realizzano. Ma se Rocco Anthony Petrone fosse nato e cresciuto a Sasso di Castalda, se papa’ Antonio, quella mattina di un gelido inverno del 1921, non fosse partito per l’America, che destino avrebbe avuto?