Algeria. Impianto di estrazione petrolifera di Amenas, al confine con la Libia. Un gruppo di estremisti islamici affiliato ad Al Qaeda, sequestra un migliaio di lavoratori fra cui diversi occidentali, in risposta all’intervento francese nel Mali settentrionale. Il governo algerino decide di intervenire il 20 Gennaio, senza coordinarsi con altri paesi. Il pesante scontro a fuoco lascia sul posto 39 ostaggi e 29 militanti uccisi. 685 lavoratori algerini e 107 stranieri sono invece liberati. 3 terroristi sono catturati.



