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Published on: Ev

16 – 18 Aprile 1355

Il Consiglio dei Dieci scopre una cospirazione ordita dal doge Falier per tentare di rovesciare il regime Repubblicano ed istituire una Signoria personale: si dice che il principe avesse preso la decisione del complotto deluso dal sistema di governo aristocratico, dopo che alcuni giovani nobili, tra i quali Michele Steno, che avevano ingiuriato lui e la giovane moglie con scritte sulle mura del Palazzo Ducale, erano stati puniti dalla giustizia veneziana solo con pene molto lievi. Il 15 aprile, giorno stabilito per il colpo di stato, i congiurati vengono catturati e il 16 aprile giustiziati tra le colonne di piazza San Marco (tra di loro Bertuccio Isarello e Filippo Calendario): il 16 aprile, giorno di Sant’Isidoro, diviene festa nazionale per festeggiare lo scampato pericolo. Il venerdì 17 aprile di quell’anno lo stesso doge Marin Falier viene decapitato sulla scala dei Giganti di Palazzo Ducale (dove avvenivano le incoronazioni e si pronunciava la formula della promissione ducale), al grido del boia ‘Guardate tutti, giustizia è stata fatta del traditore!’. Il 18 il corpo venne sepolto in un cassone in un angolo della chiesa dei SS. Giovanni e Paolo. E’ doge Giovanni Gradenigo. Francesco da Carrara rimane unico signore di Padova, avviando una politica ostile a Venezia, che stipula una costosissima pace con Genova.