Il secolo dell’argento. L’argento e’ estratto in Sud America e paga gli schiavi provenienti dall’Africa, grazie alla West Indian Company (WIC) olandese, che usa l’argento per pagare le porcellane cinesi, e venderle sui mercati europei in cambio di oro. Una localita’ tipica dell’estrazione dell’Argento e’ Potosi’. Dichiarata puna (inabitabile) dai locali, in quanto sopra la linea degli alberi, e’ sfruttata immediatamente dagli spagnoli, in quanto ricchissima di argento. La cittadina, diventa quasi in un batter d’occhio, la piu’ grande citta’ delle Americhe, con 120 mila abitanti nel 1570, e 150 mila nel 1639, per poi recedere a 100 mila nel 1680. Tuttora in Inghilterra si usa dire “as rich as Potosi'”. La grossa parte dell’argento va in Europa attraverso Panama e poi Siviglia, in un viaggio di due mesi e mezzo. Ma esiste una back-door. Si tratta della via meridionale, che lo porta in Argentina, dove contrabbandieri portoghesi lo portano a Lisbona, e da qua ad Amsterdam e Londra. Ed infine tutto l’argento, finisce nella “tomba dell’argento”: la Cina, dove vengono acquistate le porcellane, da piazzare sul mercato europeo. Infatti, con l’eccezione delle armi da fuoco, gli europei hanno poco altro da vendere ai cinesi, oltre all’argento, vista la raffinatezza dell’artigianato cinese. Ma esiste anche un’altra via istituzionale dell’argento: quella, pericolosa e costosa, verso Ovest, via Acapulco e poi Manila e Macao in Cina.



