Venezia. Viene concesso agli ebrei cosiddetti “tedeschi” di rimanere in citta’ in un’area che era il sito di una nuova fonderia detta “Ghetto Nuovo” (gheto in veneziano significa getto, ovvero fusione). Qui si autogovernano coi propri luoghi di culto e si dedicano al commercio di cose di seconda mano e prestiti su pegno riscuotendo la cosiddetta “usura”, limitata per legge al 15%. I veneziani distinguono gli ebrei in tre specie: i levantini, i tedeschi (in realta’ perlopiu’ italiani) e i ponentini.



