Skip links
Published on: B

1470

Firenze. Dal 1470, ma anche prima di tale data, Lorenzo il Magnifico, della famigli De Medici e’ uno tra i protagonisti più attivi della magnificenza rinascimentale italiana. Letterati ed artisti trovano in lui un mecenate intelligente e ricettivo, tanto da fargli meritare appunto l’attributo di Magnifico e di “ago della bilancia”. Tra gli umanisti che frequentano la sua corte ricordiamo: Pico della Mirandola, Marsilio Ficino, Angelo Poliziano, Luigi Pulci, Botticelli, Leonardo Da Vinci, Michelangelo. Egli stesso letterato, arricchisce la biblioteca di famiglia, inviando gli studiosi che frequentano la sua corte a far ricerche di manoscritti preziosi, in Italia e fuori. Sistema la sua collezione di statue antiche presso il Giardino di San Marco, di sua proprietà e vi fonda un’esclusiva scuola per giovani artisti, riconosciuta come la prima Accademia d’arte d’Europa, dove studia fra gli altri un giovanissimo Michelangelo. Membro, a partire dal 1470, della commissione incaricata di rinnovare l’assetto artistico di Palazzo Vecchio, gli Operai del Palagio, Lorenzo avra’ contatti diretti con i maggiori pittori del tempo: Antonio Pollaiolo, Filippino Lippi e Sandro Botticelli, lavorano per lui, come anche lo scultore Andrea del Verrocchio e l’architetto Giuliano da Sangallo. Alcuni fogli dei codici vinciani mostrano poi studi per consulenze militari e ingegneristiche, richieste probabilmente da Lorenzo.