Pio II (il senese Enea Silvio Piccolomini), dopo aver constatato il sostanziale fallimento dell’alleanza anti-ottomana a livello europeo ma anche a livello italiano a causa degli interessi locali e nazionali, prepara la Epistola ad Mahometum. In pratica propone a Maometto II di convertirsi al Cristianesimo. Maometto II e’ un ottomano, popolazione di origine mongola, che si e’ convertita all’Islam in seguito all’arrivo in Turchia, quindi la cosa non e’ inverosimile, visto che aprirebbe le porte dell’Europa all’Impero Ottomano, la cui bramosia sull’Italia e’ fin troppo evidente. L’epistole e’ sconvolgente: solo qualche goccia d’acqua benedetta, e il gioco sarebbe fatto, ma rimarra’ bloccata fra le carte della segreteria papale. Maometto II ne leggera’ una copia solo diversi anni dopo. Le ragioni del blocco sono tuttora misteriose. Una eventuale adesione all’epistola da parte del sultano, avrebbe si’ aperto le porte di Roma e forse dell’Europa agli ottomani, ma avrebbe anche aperto le porte di tutto il Medio Oriente al Papa.



