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1440

Fino al 2023 la prima apparizione conosciuta del punto decimale era nella colonna di interpolazione di una tabella dei seni trigonometrici nell’Astrolabium di Cristoforo Clavio (1593). Questo è un luogo curioso per introdurre una nuova idea così significativa, e il fatto che Clavio non ne abbia mai approfittato nei suoi scritti successivi è rimasto inspiegato. Possiamo far risalire lin realta’ l’uso da parte di Clavio della numerazione frazionaria decimale e del punto decimale all’opera di Giovanni Bianchini (1440), il cui sistema decimale era una caratteristica distintiva dei suoi calcoli nell’astronomia sferica e nella metrologia. Mentre per lavorare con la sua astronomia era necessario operare con il sistema decimale di Bianchini, Regiomontano lo copiò solo in parte. Il resto della comunità astronomica europea seguì Regiomontano, e il sistema di Bianchini riapparve solo con la sua ripresa da parte di Clavio. Mel 2024, durante le sue ricerche sull’astronomia del tardo Medioevo e del primo Rinascimento, il dottor Van Brummelen, preside della Facoltà di scienze naturali e applicate della Trinity Western University, notera’ un uso inaspettato del punto decimale in una tavola seno. Mentre la maggior parte dei matematici pensava che l’astronomo gesuita tedesco Cristoforo Clavio fosse stato il primo a usare il punto decimale all’interno di una tabella che mostrava i rapporti triangolari nel 1593, il dottor Van Brummelen ha scoperto che Giovanni Bianchini, un astrologo di corte italiano, usò il punto decimale un secolo prima. Questa datazione anticipata del punto decimale rivela la ricchezza dell’attività scientifica medievale, sfatando l’idea popolare secondo cui l’epoca medievale fu un periodo di stagnazione intellettuale.