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14 Settembre 1982

Beirut, Libano. Bechir Gemayel, fondatore della formazione di destra chiamata Falange Cristiana, viene assassinato dal Syrian Socialist Nationalist Party, assieme ad altre 26 vittime, praticamente tutti politici della Falange Cristiana. Gemayel era appena stato eletto presidente del Libano il 23 Agosto 1982. Doveva ancora prendere ufficio. L’attentato avviene presso la sede della Falange Cristiana. Dopo l’assassinio di Gemayel, la posizione di Israele a Beirut divenne insostenibile e la firma di un trattato di pace divenne sempre più improbabile. C’è stata indignazione per il ruolo dell’IDF nel massacro di Sabra e Shatila, sostenuto da Israele e perpetrato dai falangisti, di palestinesi e sciiti libanesi. Ciò alimenta la disillusione dell’opinione pubblica israeliana nei confronti della guerra. L’IDF si ritira da Beirut e termina le sue operazioni il 29 settembre 1982. L’accordo del 17 maggio 1983 pone fine allo stato di guerra tra Israele e Libano e prevede il ritiro israeliano dal paese.