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14 Maggio 1848

Napoli. Una folla si raduna per protestare contro la volonta’ del sovrano Federico II di cancellare le concessioni democratiche. Il re fa intervenire l’esercito col supporto del popolino, i cosiddetti lazzaroni, da sempre ostili alla borghesia e agli intellettuali e fedeli al sovrano. Finisce in un bagno di sangue. Di conseguenza Federico II fa ritirare l’esercito assestato subito a sud del Po in Romagna, pronto ad intervenire contro gli austriaci. Si tratta dell’esercito meglio preparato fra quelli in campo da parte italiana, e cio’ quindi costituisce un grave colpo per le sorti della Prima Guerra di Indipendenza.