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14 Dicembre 1942

Il 17 Settembre 2023 il Corriere della Sera pubblica la notizia (nella pagina “Cultura”), poi rilanciata in prima pagina dalla CNN: Papa Pio XII in tempo di guerra conosceva i dettagli del tentativo nazista di sterminare gli ebrei durante l’Olocausto già nel 1942, secondo una lettera trovata negli archivi vaticani che è in conflitto con la posizione ufficiale della Santa Sede all’epoca secondo cui le informazioni in suo possesso erano vaghe e non verificate. La lettera ingiallita e dattiloscritta, è molto significativa perché è stata scoperta da un archivista interno del Vaticano e resa pubblica con l’incoraggiamento dei funzionari della Santa Sede. La lettera, datata 14 dicembre 1942, fu scritta da padre Lother Koenig, un gesuita che faceva parte della resistenza antinazista in Germania, e indirizzata al segretario personale del papa in Vaticano, padre Robert Leiber, anche lui tedesco. L’archivista vaticano Giovanni Coco ha detto al Corriere della Sera che l’importanza della lettera era “enorme, un caso unico” perché mostrava che il Vaticano aveva informazioni secondo cui i campi di lavoro erano in realtà fabbriche di morte. Nella lettera, Koenig dice a Leiber che le fonti avevano confermato che circa 6.000 polacchi ed ebrei al giorno venivano uccisi nelle “fornaci delle SS” nel campo di Belzec vicino a Rava-Ruska, che allora faceva parte della Polonia occupata dai tedeschi e ora si trova in Ucraina occidentale. La lettera era tra i documenti conservati in modo casuale nella Segreteria di Stato del Vaticano e solo di recente consegnati agli archivi centrali dove lavora.