Global Financial Crisis. La Federal Reserve (FED) americana taglia il tasso di interesse ad un valore mai raggiunto prima: zero. E’ un territorio inesplorato. La cinghia di trasmissione della politica monetaria si e’ rotta. I soldi non arrivano piu’ alle imprese e ai cittadini. Washington ricorre quindi ad un altro esperimento: il quantitative easing, e stampa 1000 miliardi $ per inondare di credito facile per gli Stati Uniti e il mondo intero. Nel giro di qualche mese si vedra’ la ripresa, ma solo per le economie di Stati Uniti e Cina. Stampando dollari l’America ha tirato fuori dalla crisi se stessa e in parte anche gli altri, e ha perfino rafforzato il ruolo del dollaro a livello internazionale. La FED ha operato infatti come banca centrale del mondo, stampando in tutto 4500 miliardi $ in diverse riprese, che arrivano anche nel resto delle Americhe, in Europa, in Asia, in Africa. Dieci anni dopo, il dollaro e’ la valuta di riferimento per paesi che rappresentano il 70% del PIL mondiale, mentre tale cifra era al 60% nel 2008.



