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Etienne Tempier dichiara eretica la concezione che il tempo possa esistere solo nella mente. Era un’idea di Sant’Agostino che scriveva nelle Confessioni: “E’ nella mia mente, allora, che misuro il tempo. Non devo permettere alla mia mente di insistere che il tempo sia qualcosa di oggettivo. Quando misuro il tempo sto misurando qualcosa nel presente della mia mente. O il tempo e’ questo, o non so cosa sia.” Ciononostante, sembra abbia un fondamento nella fisica moderna: nel dettaglio intimo della fisica la variabile tempo scompare, rimangono solo i processi irreversibili e non commutativi, che danno origine all’aumento dell’entropia, che e’ relativa all’osservatore (misura il numero di stati che la nostra sfocata visione NON distingue), e che genera la nostra percezione del tempo (locale).