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1226

Nasce l’ordine dei Frati Carmelitani. L’Ordine della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, o semplicemente Carmelitani, sembra derivi da una comunità di tipo eremitico sorta in Palestina presso la grotta del profeta Elia sul monte Carmelo (giardino, in aramaico) in cui egli visse nel rispetto della fede del Dio di Israele. Nei secoli successivi al IV sec. vi si stabilirono presumibilmente comunità cristiane di rito maronita. Alla fine del XII sec. si unirono al cenobio pellegrini cristiani che, giunti dall’Occidente con la III crociata, tra cui il nobile Bertoldo, edificarono una chiesa consacrata alla Vergine. All’inizio del XIII sec. papa Onorio III con la bolla Ut vivendi normam ha approvato l’Ordine (1226) con il primo statuto, regola primitiva o formula vitae verosimilmente redatto da Alberto da Vercelli (1150-1214) patriarca latino di Gerusalemme (con sede a S.Giovanni d’Acri), che prescriveva veglie notturne, digiuno ed astinenza rigorosi, pratica della povertà e del silenzio. Nel 1235, a causa delle incursioni saracene, i frati abbandonarono l’Oriente per stabilirsi inizialmente a Messina, (località Ritiro) e quindi, con la fondazione di diversi conventi, diffondersi, sotto la guida del priore Simone Stock (1165-1265), nelle principali sedi universitarie d’Europa. Papa Innocenzo IV confermò (1247) la regola dei frati Carmelitani (Quae honorem conditoris omnium) attenuandone la pratica eremitica e facendone un ordine di mendicanti che si propose di diffondere il culto mariano.