Vienna. Ore 18:00. I tremila ussari polacchi col loro seguito e i loro ausiliari e dietro altre migliaia di cavalieri polacchi, sono pronti alla carica finale. In campo aperto gli husaria sono terrificanti. La sola carica basta a spaventare i turchi che battono disordinatamente in ritirata. Forse e’ stata proprio l’impresa precedente di un pugno di husaria che si lancia alla carica di migliaia di turchi ad impressionare questi ultimi. Come successe con Miklos Zrinyi, che nonostante fosse alla fine stato decapitato, era diventato un mito fra i soldati del sultano per la sua accanita e spavalda resistenza. La seconda linea alleata non fa nemmeno in tempo ad intervenire. Le perdite occidentali sono limitatissime. Il gran Visir ordina di ritirarsi, bruciare tutto e uccidere i prigionieri. Gli ussari inseguono il nemico in fuga e seminano distruzione nelle disordinate fila ottomane.



