Il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) annuncia il suo scioglimento, una mossa storica dopo decenni di conflitto con la Turchia, che hanno causato la morte di decine di migliaia di persone. Il gruppo militante dichiara in una nota che “tutte le attività” condotte sotto il suo nome sono terminate. La questione curda è giunta “a un punto in cui può essere risolta attraverso la politica democratica”, ha dichiarato il PKK in una nota. Il XII Congresso, un incontro decisionale di alto livello del gruppo, ha “deciso di sciogliere la struttura organizzativa del PKK e porre fine alla lotta armata”, si legge nella nota, aggiungendo che l’attuazione del processo sarà gestita e guidata dal loro leader incarcerato, Abdullah Öcalan, che aveva, poche settimane prima, caldeggiato proprio una decisione in tal senso.



