Il presidente Abraham Lincoln aveva sostenuto i repubblicani quando Juárez era al potere, ma non aveva potuto aiutarli a causa della guerra di secessione che imperversava negli States proprio in quegli anni. Non appena terminato quel conflitto, il generale dell’esercito americano Philip Sheridan, con la supervisione del presidente Andrew Johnson e del generale Ulysses S. Grant, raccoglie 50.000 soldati e li schiera al confine messicano. In quell’area, vengono compiuti plateali pattugliamenti, per minacciare l’intervento contro i francesi (ma al contempo anche per fornire armi ai guerriglieri repubblicani). Il Congresso degli Stati Uniti approva con voto unanime una risoluzione che condannava la restaurazione monarchica in Messico (4 aprile 1864). Il 12 febbraio 1866, gli Stati Uniti chiedono formalmente alla Francia il ritiro delle truppe; gli americani muovono reparti su posizioni del Rio Grande e attuano blocco navale per impedire che i francesi sbarchino eventuali rinforzi. Protestano inoltre presso l’Austria per la presenza dei relativi volontari (6 maggio).



