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Published on: VG

11 Novembre 1979

In uno stadio gremito da oltre 70.000 persone, qualcosa di mai visto accadde sul bordo campo. Non fu una giocata spettacolare, né una rimonta epica. Fu un uomo in stivali bianchi, mini gonna e paillettes a cambiare, per un attimo, la storia della NFL. Robin Williams, nei panni dell’alieno Mork della serie Mork & Mindy, scese in campo non per lanciare un pallone, ma per stravolgere ogni aspettativa. Si unì alle cheerleader dei Denver Broncos con la sua energia irriverente, tra risate fragorose e movimenti assurdi, facendo esplodere il Mile High Stadium in un’ovazione che nessuno si aspettava. In quella partita, che i Broncos vinsero 45 a 10, il vero trionfo fu la libertà. Di essere ridicoli. Di prendersi gioco degli schemi. Di portare la comicità dove nessuno l’aveva ancora portata. Robin non era lì solo per promuovere una serie TV. Era lì per ricordarci che anche un campo da football può essere il palcoscenico perfetto per un’anima libera. Quel giorno, Robin Williams non fu solo il primo cheerleader maschio della NFL. Fu, come sempre, unico.