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Published on: VG

10 Novembre 2015

La IAAF, organo che governa l’ateltica leggera a livello mondiale, sospende la Russia in quanto trovata colpevole di aver alterato migliaia di provette dei propri atleti nelle passate competizioni. In un rapporto del WADA (World Anti Doping Agency), un ispettore pentito della Rusada (l’agenzia antidoping di Stato, di cui l’Agenzia ha chiesto la sospensione) ha confessato le angosce che lo assalivano dal momento del prelievo del campione di urina (o sangue) all’atleta a quello della consegna al laboratorio moscovita. Uomini del FSB (l’ex KGB) lo seguivano passo passo pretendendo di conoscere i codici delle provette: tenevano informati i tecnici che si preparavano ad alterarle. Wada ha evidenziato infatti i regolari bonifici dagli atleti che volevano coprire le loro positività. Rodchenko taroccava costantemente le analisi e, nel 2014, ordinò l’immediata distruzione di 1417 campioni di urine che la WADA aveva chiesto di riesaminare. Stupefatti, gli ispettori hanno scoperto l’esistenza, a Mosca, di un laboratorio di Stato «parallelo», più attrezzato di quello ufficiale, diretto dallo scienziato Bezhanishvili.